Nel 1787, proseguendo il progetto di Maria Teresa, visionaria sovrana asburgica, fu introdotta la prima classificazione CRU dei vigneti al mondo, che riconobbe l’eccezionale qualità dei terroir di Collio, Colli Orientali, Goriška Brda, Bassa Valle dell’Isonzo, Valle del Vipacco, Aquileia e Carso.
Questo documento storico, scoperto negli archivi dei Conti Formentini e Attems dallo stimato storico Stefano Cosma, rivela una precisa classificazione dei vigneti in nove categorie di qualità nella Contea di Gorizia e Gradisca. Queste categorie costituiscono ancora oggi la base dei vini eccellenti di questa regione vinicola transfrontaliera.
Stefano Cosmaha fatto nuova luce su questa rivoluzionaria classificazione grazie alle sue ricerche negli archivi delle nobili famiglie goriziane . Quasi un secolo prima della Borgogna, essa stabilì gli standard per riconoscere i migliori vigneti. La sua scoperta ha ispirato una nuova generazione di viticoltori a far rivivere questo patrimonio.
Charles-Louis de Noüe, membro della prestigiosa famiglia vinicola borgognona Domaine Leflaive, e Alis Marinič,, discendente di una tradizionale famiglia di viticoltori di Goriška Brda, hanno fondato, insieme ad altri viticoltori, l’Associazione della Classificazione dei Cru dell’Imperatrice-Regina Maria Teresa.Questa associazione riunisce viticoltori di entrambi i lati del confine, che con passione creano vini degni di un’eredità imperiale.


Il documento rivela una classificazione precisa dei vigneti che ancora oggi definiscono la nostra regione.
La regione transfrontaliera tra Slovenia e Italia copre circa 200 km² di colline..

Questo suolo ricco di minerali conferisce ai vini una raffinata mineralità e un gusto unico.
Il mite clima mediterraneo, con giornate calde e notti fresche, crea condizioni ideali per la produzione di vini eccezionali.
I vigneti, già classificati in nove categorie di qualità nel XVIII secolo, continuano ancora oggi a essere coltivati con la stessa passione e competenza. Una mappa d’archivio mostra i confini precisi di questi vigneti che, grazie ai loro vini eccezionali, sono entrati a far parte della mappa enologica mondiale. La regione unisce le tradizioni slovene e italiane, creando una cultura del vino unica che ispira gli appassionati di tutto il mondo.




Per l’esclusiva asta di beneficenza, che si terrà per la quarta volta nell’ottobre 2025, i viticoltori contribuiscono ogni anno con una barrique da 225 litri di vino proveniente dal loro miglior vigneto, classificato come CRU. I fondi raccolti sostengono il restauro del Monastero Francescano di Castagnavizza, compresi gli affreschi restaurati e la cantina conosciuta come la “Cantina dei Grandi Vini dell’Amicizia e della Pace”, il restauro di Palazzo Coronini Cronberg a Gorizia e la promozione del territorio vinicolo transfrontaliero. Ogni vino, accuratamente selezionato da una commissione speciale, racconta la storia della tradizione e della qualità di questa illustre terra vinicola.
L’aggiudicatario riceve 300 bottiglie borgognotte numerate, ciascuna con la propria firma su un’esclusiva etichetta commemorativa, appositamente creata per l’occasione e impreziosita dallo stemma della Contea.

Siete invitati venerdì 8 maggio, dalle 16:00 alle 21:00, sotto gli archi in pietra della Cantina dell'Amicizia e della Pace. Scoprite un connubio unico di vini pregiati della Valle del Vipava e di Brda, musica e cucina locale, il tutto avvolto dal profumo dei bourbon in fiore.